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I Musei ed i percorsi storico-artistici

 
Per chi ama conoscere un territorio o, semplicemente, curiosare nel suo passato, la Costa d'Argento è una vera e propria miniera da scoprire. Partendo dagli Etruschi, il popolo che, probabilmente, ha lasciato l'impronta più importante sul territorio, per poi passare al mondo dei Romani, orgogliosi successori, attraversando il Medioevo, il periodo che ha visto la crescita e lo sviluppo dei suoi borghi, lo Stato dei Presidi, che ha conosciuto l'arrivo di popolazioni diverse sulla costa, fino ai colori e alle mille sfaccettature dell'arte moderna, la Costa d'Argento presenta una serie di percorsi interessanti da scegliere.

Gli Etruschi ed i Romani

 
A poca distanza dal borgo marino di Talamone, in prossimità di Fonteblanda, si erge Talamonaccio, un piccolo colle, di grande importanza strategica in passato, oggi un'area archeologica di grande interesse poiché, proprio da qui, proviene uno fra i più importanti reperti archeologici di tutto il  territorio maremmano: il Frontone di Talamone. Attualmente esposto nella sala a piano terra del Museo Archeologico di Orbetello, il frontone, bellissima opera in rilievo in cui è rappresentato un momento del mito dei “Sette di Tebe”, faceva parte di un grande tempio e tutto lascia pensare al colle come un'importante luogo sacro.
Nel museo della cittadina lagunare, situato all'interno della Polveriera Guzman, sono presenti, inoltre, molti dei reperti ritrovati sul territorio e composti principalmente da corredi tombali etruschi.
Lasciando Orbetello per il Promontorio dell'Argentario, si possono ammirare le mura che racchiudono la cittadina, la cui prima parte è di origine etrusca.
A Porto S. Stefano, all'interno della Fortezza spagnola, su due piani di esposizione, è possibile ammirare la Mostra permanente “Memorie sommerse” nella quale sono esposti reperti, in gran parte di epoca romana, recuperati nelle acque delle Formiche di Grosseto, dello stesso promontorio e delle isole del Giglio e di Giannutri.
Anche le due isole sono luoghi di interesse storico, soprattutto di epoca romana. Sebbene non più fruibili al pubblico, sull'isola di Giannutri, la più meridionale dell'Arcipelago toscano, sono  presenti i ruderi della villa romana dei Domizi Enobarbi, mentre a Cala Spalmatoio sono ancora visibili i resti dell'antico porto di attracco.
L'antica famiglia romana ha lasciato tracce anche sull'isola del Giglio dove, nei pressi del porto, presso la Caletta del Saraceno, sono ancora visibili le mura della cetaria per l'allevamento delle murene e parte di una altra imponente villa romana le cui parti sono state, in passato, inglobate nel centro abitato.
Scendendo a sud, merita una sosta il piccolo promontorio di Ansedonia per ammirare la “Tagliata”, opera di idraulica etrusca (conosciuta anche come lo Spacco della Regina) e l'antica città di Cosa, dopo Roselle, l'area archeologica più importante della Provincia di Grosseto.

Il Medioevo


Mentre del periodo etrusco e di quello romano rimangono solo resti e reperti archeologici chiusi nei musei, di quello medievale sono gli stessi borghi storici a rappresentare veri e propri musei a cielo aperto.
Capalbio è l'esempio più interessante grazie alle mura, rimaste intatte e ancora percorribili, che racchiudono il nucleo abitativo fatto di vicoli e case antiche, fin dai tempi in cui prima Siena, che governava l'area, e poi i Medici, i grandi signori della Toscana, risiedettero nel borgo. Interessante è la visita al Palazzo Collacchioni, sulla piazza principale, dove è da vedere il fortepiano sul quale Giacomo Puccini, grande amatore di questa terra, compose alcune parti della Turandot. Dal palazzo, salendo fin sulla torre che sovrasta il borgo, si ha uno dei più bei panorami della Costa d'Argento, dove la vista spazia dai tetti rossi delle case, ai colori splendidi dei campi coltivati fino all'azzurro intenso del mare.
A Magliano in Toscana i signori incontrastati del luogo, la potente famiglia degli Aldobrandeschi, rimasero fino al Trecento; a loro si deve l'imponente cinta muraria (rimaneggiata successivamente),  i palazzi e le chiese ancora presenti nel borgo. Notevole è la Pieve di San Martino, in stile romanico-gotico, con interessanti affreschi all'interno, risalenti ai secoli XV e XVI, sede, nella stagione turistica, di eventi culturali e concerti. La chiesa principale, San Giovanni Battista, anch'essa di fondazione medievale, ha conosciuto, però rimaneggiamenti barocchi e si trova nella piazza principale. Fuori delle mura meritano sicuramente una visita, la Chiesa della S.ma Annunziata, del '400 e i resti del monastero di San Bruzio.
Anche l'Isola del Giglio può vantare la sua parte di storia medievale; il borgo di Giglio Castello, situato nella parte più alta dell'isola, opera degli Aldobrandeschi su ampliamento di una vecchia fortificazione precedente, è un piccolo ed affascinante reticolo di stradine, vecchie costruzioni e mura imponenti sovrastati dalla Rocca Aldobrandesca, conosciuta anche come Rocca Pisana.

Lo Stato dei Presidi


Lo Stato dei Presidi fu istituito nel 1557, quando gli Spagnoli trasformarono l'area della bassa Maremma in un avamposto militare e strategico grazie alla costa, ideale per tenere sotto controllo i traffici e le scorrerie dei pirati nel Mar Tirreno. Oggi dello Stato dei Presidi rimane ancora traccia nei cognomi, nelle tradizioni storiche e, soprattutto, nelle torri e nei forti che costellano tutta l'area prospiciente il mare. Di alcuni di essi rimangono, purtroppo, solo alcuni ruderi mentre altri sono stati oggetto di privatizzazione. Meritano sicuramente una visita la Fortezza spagnola a Porto S. Stefano, Forte Stella e la Rocca a Porto Ercole mentre, una piacevole camminata all'interno del promontorio, conduce alla Torre dell'Argentiera.

Arte moderna


I vetri colorati ed i tasselli del Giardino dei Tarocchi di Niki de Saint Phalle, rappresentano l'arte moderna nella Costa d'Argento. Un itinerario alla scoperta degli arcani maggiori e minori, all'interno di un mondo magico che l'artista mondiale, scomparsa nel 2002,  ha ricreato in un'area verde nel Comune di Capalbio. Meta turistica rinomata, il Giardino dei Tarocchi è fatto per affascinare grandi  e piccoli, esempio perfetto della fruibilità totale e tangibile dell'arte moderna.
Due piccoli musei, seppure esulano dai periodi storici citati, rappresentano due importanti aspetti del territorio e meritano, sicuramente, una visita: la Mostra dei Maestri d'Ascia, al secondo piano della Fortezza spagnola a Porto S. Stefano e il Museo della Civiltà Contadina ad Albinia, nel Comune di Orbetello.

 

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